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LUG
2012

154a Festa della Pastorizia

a Piano Roseto


FIERA DELLA PASTORIZIA     154^ EDIZIONE                                            

Piano Roseto 07 - 08 luglio 2012


A Piano Roseto, 1258 msl, nel Comune di Crognaleto, nel suggestivo panorama regalato dal magico triangolo paesaggistico del Gran Sasso, dei Monti della Laga e del paesaggio offerto dal mareAdriatico, si svolge la tradizionale "Fiera della Pastorizia" storica rievocazione del gentil passatodell'Abruzzo, da sempre terra di Pastori e Transumanza. 

Notizie storiche della
 Fiera si hanno sin dal 1837, però la tradizione ci rimanda a date molto lontane sino a perdersi nella notte dei tempi. Molto probabilmente la fiera ritratta in un quadro del pittore teramano Gennaro Della Monaca, potrebbe essere proprio quella di Piano Roseto sui Monti della Laga. 

Nello splendido scenario di Piano Roseto, come per incanto, ogni anno, ai primi di settembre, il pianoro si riempiva di animali, soprattutto ovini e caprini, e venditori: doveva essere un bel vedere gente e animali tutti rigorosamente a piedi che si affrettavano di buon ora a raggiungere la località per la famosa
"Fir de lu Casin"; ancora in tempi relativamente recenti si ricorda quel via vai di gente ed animali che da tutte le frazioni erano intenti a raggiungere l'ampio pianoro, ed anche le lunghe colonne dei venditori di prodotti diversi che dal basso (Montorio, Teramo), con i mezzi di trasporto di allora asini o muli si recavano alla Fiera. Tradizionalmente l'appuntamento annuale con la Fiera ha costituito da sempre un momento di incontro e scontro tra diversi gruppi o etnie, specie al tempo dei fasti del castello di Rocca Roseto di cui oggi possiamo ammirare soltanto i ruderi. Il legame tra le popolazioni che in passato molto più numerose abitavano le tante frazioni del territorio montano e la Fiera era molto forte tanto da affidare all'incontro in Fiera la soluzione di problemi e vicende vissute collettivamente; "c'arvdom a la fir de lu casin", "ci rivedremo alla Fiera" significava proprio questo e il più delle volte era un regolamento di conti, botte cui partecipavano intere frazioni e sfide memorabili tra le diverse frazioni e borgate soprattutto al gioco della "morra", a carte od altro ma sempre in uno spirito competitivo o di supremazia di un borgo o di un gruppo sull'altro.
La Fiera, quindi, oltre alle opportunità di scambio di animali e di masserizie varie, segnava un punto di incontro tra gruppi e clan diversi e con culture diverse; un momento di aggregazione e di socialità, un appuntamento fisso che si aspettava per un anno intero. Piano Roseto diventò, così, anche il crocevia, il luogo di incontro dei pastori che, scesi dai pascoli d'alta quota, si apprestavano a partire per andare a svernare soprattutto in Puglia o nella campagna romana.

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti…

E vanno pel tratturo antico al piano
Quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri….
(G. D'Annunzio "I Pastori")


Vita dura quella del pastore, da sempre. Le partenze e i ritorni lungo "la vena verde del tratturo d'Abruzzo fluente di greggi pellegrine" (G. D'Annunzio) richiedeva giorni e giorni di duro lavoro, di vigilanza costante, di continui spostamenti, con qualsiasi tempo, con incertezze e rischi sempre in agguato; si partiva con tutte le proprie cose sui carretti trainati da muli, asini o cavalli; si lasciava la casa, i figli piccoli, i vecchi, le mogli e si tornava solamente dopo nove lunghi mesi di duro lavoro e continuo peregrinare con le proprie greggi; si viveva quasi in simbiosi con i propri animali notte e giorno, per mesi ed anni. In tempi recenti, soprattutto grazie alla sensibilità della Camera di Commercio di Teramo, la fiera ha vissuto un momento felice e molto partecipato. Solo nell'ultimo periodo, essa era caduta nel dimenticatoio e si era trasformata in un mero evento gastronomico di basso profilo, a dispetto della nobile tradizione del mondo pastorale. Nelle ultime edizioni la Fiera è stata per così dire riscoperta e riportata alle giuste dimensioni che la tradizione e la storia ha da sempre assegnata a questa manifestazione. Si è voluto non solo ricordare con affetto e rispetto il mondo rurale e soprattutto pastorale, fatto di sacrifici e sforzi sovrumani, che da sempre ha costituito per la montagna un volano di sviluppo in un realtà poverissima che non ha mai offerto grandi possibilità ed opportunità, (era il minimo che si potesse fare), ma anche studiare il presente per proiettarlo verso il futuro; il pastore con il suo mondo, analizzato in tutti i suoi aspetti, è stato ricollocato al centro della manifestazione come unico attore e protagonista. L'appuntamento di quest'anno si colloca nel filone delle linee guida tracciate e prospettate in occasione della rassegna 2006 - 2007 - 2008 - 2009 - 2010 dal gruppo di lavoro, ideatore ed esecutore del progetto, cercando di dare attuazione e risposte concrete al mondo pastorale così come elaborato ed auspicato nel documento progettuale presentato. La Manifestazione, pur rimanendo nella sua connotazione come "Fiera della Pastorizia, ha nel tempo ampliato il suo orizzonte e abbracciato tutti gli allevamenti e prodotti tipici (Bovini, Equini, Cani ecc.), affrontando tutte la varie tematiche legate all'economia e allo sviluppo rurale. Interessante a questo proposito sono stati i vari Progetti ideati e sviluppati nel tempo, segno di una progettualità vitale e di un impegno concreto a beneficio di tutto il mondo agricolo. Il significato, quindi, della fiera, un tempo momento di incontro tra le genti di montagna, ma anche il luogo ideale per risolvere le faide cittadine, è stato naturalmente riattualizzato: oggi la "Fiera della Pastorizia" aspira ad essere un forum di dibattiti non solo sull'aspetto tradizionale del mestiere per antonomasia dell'Abruzzo, ma anche un momento propositivo per riflettere sul presente dell'attività della pastorizia e sui futuri sviluppi di un allevamento che voglia divenire "doc" per resistere ed imporsi nella modernità attuale. I convegni sul tema "quali prospettive per la pastorizia", sono stati molto partecipati ed hanno avuto il merito di affrontare le tematiche legate ai problemi sanitari, all'indotto economico e al futuro della pastorizia. Nel solco tracciato dalla tradizione, quindi, ma anche aiutare gli attuali operatori a vivere il presente con meno angosce e traumi e ad avere qualche certezza in più per il futuro. In questa ottica si colloca il presente progetto pensato e redatto con l'intento di dare un nuovo e decisivo impulso al settore della pastorizia e soprattutto alla valorizzazione dei prodotti da essa derivati. L'idea progettuale nasce da una iniziativa promossa dalla Pro Loco San Giorgio di Crognaleto (TE), assunta e fatta propria dalla Camera di Commercio di TE (CCIAA), da sempre impegnata ed amica fedele del mondo agro-silvo-pastorale con le sue encomiabili ed insostituibili iniziative, in stretto contatto con i Sindaci dei Comuni di Crognaleto e Cortino, in collaborazione con Regione Abruzzo Assessorato Agricoltura e Foreste, Politiche Rurali e per le Aree Montane, Alimentazione, Caccia e Pesca (PE) e Assessorato Promozione Sociale e Promozione Culturale (AQ), Provincia di Teramo, Comunità Montana del Vomano Fino e Piomba Zona "N" Cermignano, Comunità Montana della Laga Zona "M" Torricella Sicura, Comunita' Montana del Gran Sasso Zona "O" Tossicia, Ruzzo Reti SpA, Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano (BIM), Comuni di: Basciano, Castel Castagna, Castelli, Colledara, Isola del Gran Sasso, Tossicia, Montorio al Vomano, Fano Adriano, Pietracamela, Torricella Sicura, Rocca Santa Maria, Valle Castellana, Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo (ARSSA), Associazione Regionale Agricoltori (ARA), Associazione Provinciale Agricoltori (APA), Regione Abruzzo Assessorato Agricoltura e Foreste Servizio Ispettorato Provinciale Agricoltura TE (SIPA), Università di Teramo Facoltà di Veterinaria, Facoltà di Agraria e Facoltà di Scienze della Comunicazione, Azienda Sanitaria Locale TE Servizio Veterinario, Istituto Zooprofilattico "G. Caporale" TE, Consorzio Agrario Provinciale Teramo, Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Copagri, Unione Provinciale Agricoltori (UPA), Agenzia Promozione Culturale della Regione Abruzzo TE, Federazione Provinciale Pro Loco TE.

In particolare gli obiettivi del progetto sono:

1. Stimolare l'interesse sulle problematiche di tipo agro-pastorale.
2. Esposizione e rassegna delle greggi per razza e per attitudine di produzione, con eventuale asta di soggetti che si sono particolarmente distinti per punteggio assegnato.
3. Valorizzare i prodotti agricoli in base alla loro genuinità, tipicità e provenienza.
4. Guidare le nuove generazioni all'approccio con la cultura e le tradizioni contadine attraverso spaccati di vita reale, in via di graduale scomparsa.
5. Sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali e naturalistiche, legando a queste il ruolo multifunzionale dell'agricoltore.
6. Guidare attraverso percorsi informativi appositamente preparati, quale il viaggio nel tempo della pastorizia e la giornata del pastore attraverso i suoi ritmi, abitudini e sacrifici.

Il progetto "Fiera", per comodità ed anche per una migliore lettura ed apprezzamento delle singole iniziative promosse ognuna con delle valenze particolari, è stato strutturato e suddiviso in tre grandi temi o momenti, ciascuno con i suoi particolarismi e caratteristiche, ma legati tra loro da un unico filo conduttore = il Pastore e il suo mondo fatto di animali e prodotti che vogliono essere non solo ricordati, celebrati e ammirati, ma anche aiutati a vivere e ad inserirsi nella modernità da protagonisti: Celebrazione - Animali in Mostra - Valorizzazione Prodotto.


Celebrazione 


Momento dei ricordi, della voce e delle testimonianze dei nostri pastori e delle riconoscenze:
- "Sotto le stelle presso gli stazzi con i miei Pastori"…e "sulle vie della transumanza"… Programma culturale celebrativo e rievocativo con proiezioni, folclore canti e recitazione di un mondo che ancora ci è caro e di un arte tramandata di generazione in generazione che suscita un certo fascino e un pizzico di nostalgia;
- Museo della Pastorizia e dell'Arte Contadina in genere;
- Mostra fotografica legata al mondo pastorale e rurale;
- Riproduzione di ambienti pastorali;
- Rievocazione storica del mondo pastorale, legata anche alle vicende storiche del castello medioevale di Rocca Roseto con storie di briganti, di dame e cavalieri.
- SS. Messa con la preghiera del pastore e la benedizione delle greggi;
- Premiazione alla "Carriera" di vecchi pastori e premiazioni varie;
- Presentazione del volume "Testimonianze della Pastorizia". Trattasi di una raccolta delle testimonianze del mondo pastorale da tramandare alle future generazioni per non disperdere un patrimonio culturale prezioso, un pezzo di storia delle genti d'Abruzzo tradizionalmente terra di Pastori e di Transumanza, realizzato in collaborazione con l'Agenzia di Promozione Culturale della Regione Abruzzo di Teramo, con il contributo dell'Università di Teramo Facoltà di Scienze della Comunicazione ed edito. L'opera sarà distribuita gratuitamente nelle scuole della provincia di Teramo.


Animali in Mostra 


Momento del mostrarsi, della passerella, del farsi conoscere esponendo le "bellezze" del settore pastorale:
- Mostra Razze in selezione di Ovini e Caprini iscritti ai LL.GG., a cura dell'Associazione Regionale Allevatori (ARA);
- Mostra Razze Bovine ed Equine;
- Mostra Cane Pastore Maremmano Abruzzese III^ edizione, a cura dell'Università di Teramo Corso di Laurea in Tutela e Benessere Animale, in collaborazione con il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese.
- V^ Concorso I Formaggi di Rocca Roseto "I Formaggi della Transumanza", a cura dell'Agenzia Regionale Per i Servizi di Sviluppo Agricolo-Abruzzo (ARSSA);
- Asta Soggetti particolarmente validi e dei migliori classificati;
- Dimostrazione pratica delle varie fasi caratteristiche del mondo pastorale: mungitura con il passaggio degli animali attraverso il "guado", produzione del formaggio, cagliata e ricotta; pascolamento, prova pratica di "rimessaggio" ovini negli stazzi con cani addestrati.

Apposita commissione composta da esperti di razza dell'Assonapa valuterà le varie razze esposte e stilerà una graduatoria di merito.
Ai soggetti primi classificati verranno assegnati premi ed attestati.



Valorizzazione Prodotto 


Momento particolarmente significativo e fondamentale nella ottica di un rilancio della economia pastorale incentrato sulla valorizzazione del prodotto attraverso un percorso di qualità e tipicità tracciato da regole certe e codificate:
- Esposizione dei prodotti agricoli;
- Mostra dei Formaggi Pecorini Abruzzesi;
- Lungo le vie della cucina tipica pastorale = Degustazione guidata e didattica dell'intera filiera dei prodotti pastorali = Latte-Cagliata-Formaggio (vari tipi di formaggio compreso il "marcetto") -Ricotta-Siero-e prodotti derivati, Carne di Castrato-Pecora-Agnello, "lu carull"-"la crisciott" ecc.;
- Mostra Artigianato locale;
- Stato di Attuazione del progetto organico per la valorizzazione dei prodotti agricoli in base alla loro genuinità, tipicità e provenienza. Detto progetto intitolato "Progetto per la Pastorizia in Provincia di Teramo" mira a creare le condizioni ideali per la valorizzazione del prodotto, attraverso un percorso fatto di regole e comportamenti a cui il produttore dovrà sottostare al fine di avere un prodotto qualificato, marchiato, etichettato e riconosciuto. Si tratta di un progetto ambizioso di qualificazione del prodotto, attualmente anonimo e non classificabile perché senza regole, che contribuirà notevolmente all'affermazione sul mercato di un prodotto valido e competitivo con un marchio specifico di tipicità e tracciabilità che sicuramente apporterà reddito e benefici: lo slogan sarà la selezione per la valorizzazione.
- Convegno, su tematiche legate all'allevamento ovino, anch'esso sarà incentrato sulla qualificazione e valorizzazione dei prodotti tipici legati alla pastorizia e all'economia delle zone interne con l'intervento di illustri relatori ed esperti del settore. Apposita commissione valuterà e stilerà una graduatoria di merito dei prodotti esposti. Ai soggetti primi classificati verranno assegnati premi ed attestati.
E' intenzione del gruppo di lavoro, Camera di Commercio, Enti, Associazioni ecc. continuare nella strategia del gemellaggio coinvolgendo le Regioni che hanno avuto nel tempo un ruolo importante per il mondo pastorale abruzzese. Soprattutto la Puglia e il Lazio ma anche le Marche sono le Regioni che da sempre costituiscono il terminale della transumanza dei pastori abruzzesi. La Sardegna nel campo zootecnico dell'allevamento ovino ha costituito per tanti allevatori abruzzesi un modello di sviluppo, un punto di riferimento importante, basti pensare che gli ovini di razza "sarda" da sempre sono presenti nelle loro greggi, sia perché trattasi di un animale rustico con notevoli capacità di ambientamento che ben si adatta al territorio e sia per la quantità e qualità del latte che lo caratterizza e contraddistingue.
La Regione Puglia ha già partecipato alle due ultime edizioni della Fiera, unitamente ad una rappresentanza di allevatori che hanno messo in mostra i loro prodotti tipici, soprattutto formaggi, legati al mondo pastorale ed agricolo in generale, riscuotendo un notevole successo. 

San Giorgio, 

Il Presidente 
(Elisabetta De Angelis)


Direzione: Antonio Campanella 3485163592